Dopo moschee, cisterne, spezie e bazar,a Istanbul costruiamo anche una lampada tradizionale.Non si sa mai che serva per orientarsi.
Il primo per andare in Cina è di terracotta.Gli altri arrivano fino ai 128 piani della Torre di Shanghai.Noi la chiamiamo crescita personale.
In Islanda il difficile non è trovare la strada.È ignorare quello che c’è intorno.Il navigatore, per sicurezza, lo lasciamo acceso.
Noi no, ma tra cantine e tavole condivise,in Georgia basta un brindisi per capirsi.Il secondo è solo per la pronuncia.
Oltre le piramidi, si nasconde il vero cuoredell’Egitto: oasi, deserti e tradizioni beduine.